#RFF2014 : in anteprima QUALUNQUE COSA SUCCEDA Giorgio Ambrosoli Una storia vera

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RAI FICTION presenta Una coproduzione  RAI FICTION 11 MARZO FILM. Un film di  Alberto Negrin con Pierfrancesco Favino  in QUALUNQUE COSA SUCCEDA Giorgio Ambrosoli Una storia vera  Tratto dall’opera letteraria  “QUALUNQUE COSA SUCCEDA” di Umberto Ambrosoli, Sironi Editore Prodotto da Matteo Levi  per 11 Marzo Film (a.p.t.) . Miniserie in due puntate in prima visione su Rai 1

Anna carissima,

è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. atto che ovviamente non soddisferà molti e che è costato una bella fatica.

Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire [… ].

E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.

[… ] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [… ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa. [… ]

Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi. – [… ]

Giorgio

Questa è la profetica lettera che l’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana travolta dal crack finanziario di Michele Sindona, scrisse, senza mai spedirla, alla moglie Annalori, quattro anni prima della sua scomparsa.

Nella notte tra l’undici ed il dodici luglio del 1979 Giorgio Ambrosoli viene infatti ucciso da un killer della mafia italoamericana, assoldato da Michele Sindona, sotto casa sua. Prima di sparare, il killer chiede quasi perdono alla sua vittima: “Scusi, avvocato.”

Qualche anno dopo anche Michele Sindona muore, ingerendo del veleno nel carcere dove è rinchiuso per l’omicidio di Giorgio Ambrosoli.

Grazie ai durissimi cinque anni di lavoro dell’avvocato milanese ed al sostegno della Banca d’Italia, la Banca Privata Italiana è stata liquidata. I suoi debiti sono stati pagati ed i tanti piccoli risparmiatori che avevano visto sparire i loro risparmi nel crack sindoniano hanno avuto un risarcimento.

“Qualunque cosa succeda”, miniserie per Raiuno diretta da Alberto Negrin e prodotta dalla 11marzofilm racconta la storia del duello tra l’oscuro e onesto avvocato e il celebre e criminale banchiere. Un duello durato cinque anni e vinto, anche se ad un prezzo gravissimo, da Ambrosoli. La testimonianza di un impegno civile condotto fino in fondo, un ritratto di un “civil servant” con un altissimo senso dello Stato, ma anche di un uomo affettuoso, un padre ed un marito gentile, che senza chiasso e senza enfasi ha tenuto la schiena diritta contro poteri enormi e occulti, facendo infine chiarezza su uno dei più grossi affari politico-bancari del secolo appena scorso.

La storia di un italiano onesto.

SINOSSI

Nel 1974 l’avvocato Giorgio Ambrosoli viene nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, su incarico del Governatore della Banca d’Italia Guido Carli.

Giovane professionista stimato, uomo dalla schiena dritta, legato alla moglie Annalori e ai tre figli Filippo, Francesca, Umberto, lavora alacremente per cercare di attutire l’impatto del crack della banca su clienti e depositari che assistono impotenti alla polverizzazione dei conti personali.

Ambrosoli non sa ancora in quale groviglio di misteri sta per entrare e quale sfida sta intraprendendo: la Banca Privata, con sede a Milano, è infatti del siciliano Michele Sindona, finanziere potentissimo in Italia e in America, dove gode di ampio credito presso le più alte cariche governative. La “mappa” delle banche e delle società che possiede è fitta e si perde nei cosiddetti “paradisi fiscali”.

Sindona, dopo la bancarotta italiana, si rifugia a New York e dall’ Hotel Pierre lancia i suoi ordini: la mafia italoamericana continua nei suoi illeciti finanziari, così quantità enormi di valuta escono dall’Italia, vi rientrano in oscure operazioni di riciclaggio o si diffondono come una metastasi nel grande impero del banchiere siciliano che ha intessuto stretti rapporti non solo con alti esponenti della Finanza, ma anche con politici e industriali.

L’avvocato Ambrosoli è aiutato nell’indagine da Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza, che dopo un iniziale contrasto diventerà il suo più stretto collaboratore e amico.

Intanto il mondo politico-finanziario italiano è in allarme. La rete di protezioni garantita dagli esponenti politici governativi incomincia a vacillare, in seguito ai primi risultati positivi dell’indagine che Ambrosoli conduce in stretta collaborazione con la Procura distrettuale americana, che intanto ha arrestato Sindona per il crack della sua banca americana, la Franklyn Bank.

Ambrosoli agisce sempre più in un clima di isolamento e di rischio. La moglie Annalori trova tra le sue carte di lavoro una lettera a lei indirizzata e non ancora spedita: «Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo».

Invitato, nel 1978, a deporre davanti al Gran Jury di New York, rientrando a Milano Ambrosoli ha ormai dietro di sé l’odio mortale di Sindona, la cui posizione giudiziaria negli Stati Uniti è compromessa.

Nel 1979, rientrando una sera a casa, mentre i suoi familiari si trovano sul lago di Como, Ambrosoli viene ucciso a freddo dal sicario italo-americano Joseph Aricò, la cui mano è armata per ordine dello stesso Sindona.

CASTARTISTICO

Giorgio Ambrosoli PIERFRANCESCO FAVINO

Annalori ANITA CAPRIOLI

Silvio Novembre ANDREA GHERPELLI

Filippo MARCO BOCCARDO

Umberto GREGORIO FERRERI

Francesca ALMA NOCE

Moglie Novembre FRANCESCA BEGGIO

Gran Maestro CLAUDIO BIGAGLI

Artoni FRANCESCO BONOMO

Guido Carli EMILIO BONUCCI

Governatore Baffi ADRIANO CHIARAMIDA

Avvocato Guzzi ANTONIO PETROCELLI

PM Viola GIOVANNI VETTORAZZO

Monsignore RICCARDO LOMBARDO

Andreotti GIOVANNI ESPOSITO

Con MASSIMO POPOLIZIO nel ruolo di Michele Sindona

E con la partecipazione di ROBERTO HERLITZKA nel ruolo di Enrico Cuccia

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